Quanto dura l’attestazione SOA?

Una volta che l’impresa ha completato l’intero iter necessario per ottenere l’Attestazione SOA, sull’attestato vengono riportate, due scadenze:

  • la scadenza triennale
  • la scadenza quinquennale

mentre nel caso di “consorzio stabile” viene riportata anche una scadenza intermedia (di cui approfondiremo l’argomento in uno specifico articolo).

Ma cerchiamo di capire (in maniera sintetica) quale documentazione l’impresa deve produrre alla SOA e soprattutto in che tempi, affinché l’attestato rimanga valido.

  1. Nella verifica triennale, aspetto fondamentale è:
    • che l’impresa stipuli con la SOA che ha rilasciato l’Attestato in corso di validità, apposito “contratto di verifica triennale” e, va precisato che tale contratto non può essere stipulato prima dei 90 giorni della relativa scadenza triennale.
      Inoltre va fatto presente che la pratica di revisione da parte della SOA deve essere conclusa entro 45 giorni dalla stipula del contratto, salvo eventuali sospensioni della procedura per consentire ulteriori valutazioni e verifiche entro un termine non superiore ad altri 45 giorni.
    • deve sempre dimostrare determinati parametri relativi all’ultimo quinquennio, relativamente a:
  • costo del personale
  • costo dell’attrezzatura
  • ovviamente in fase di valutazione verranno nuovamente richieste:
    • idonee referenze bancarie
    • regolarità contributiva e fiscale
    • casellari
    • conferma dei requisiti Direttore Tecnico (soprattutto nel caso sia cambiato nel corso del triennio)
  • il costo della verifica triennale, sarà pari al 60% del costo dell’attestazione, parametrato sulle categorie e classifiche possedute alla data della verifica.
  1. Nel rinnovo quinquennale, l’impresa può decidere se rinnovare l’Attestazione SOA, presso la stessa SOA o rinnovare l’Attestazione SOA presso una diversa SOA.
    A seconda della scelta dell’impresa (totalmente facoltativa):

    • nel primo caso, la SOA di riferimento essendo già in possesso di documentazione sarà “facilitata” nel disbrigo della pratica (fatto salvo ad esempio per la richiesta di conferma dei certificati lavori, che dovrà comunque essere inoltrata ai commenti, nell’ipotesi che nella prima pratica di attestazione, non siano arrivate le conferme);
    • nel secondo caso, si dovrà produrre praticamente ex-novo tutta la documentazione, come se l’impresa si dovesse attestare per la prima volta.

Ovviamente, l’impresa indipendentemente dalle scadenze riportate sull’Attestato SOA, può decidere di ampliare le proprie classifiche o inserire nuove categorie, sempre nei termini del limite massimo di attestazione, definito dai requisiti di capacità economica relativi al periodo di riferimento antecedente alla stipula del contratto di Attestazione SOA.

La materia è molto vasta ed articolata e sussistono moltissime variabili, è quindi evidente che lo schema soprariportato, vuole essere un’esemplificazione delle due scadenze riportate sull’Attestato SOA, ed è sempre consigliato rivolgersi ad un professionista che sappia di volta in volta analizzare la documentazione e supportare l’impresa a predisporre la documentazione da presentare all’Organismo di Attestazione che provvederà nella disamina della pratica e nel rilascio dell’Attestazione SOA.

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